5 consigli per fare riprese video con il proprio smartphone

I primi video, per tutti, anche per noi che ora lo facciamo di lavoro, sono stati girati con uno smartphone. Il telefono è sempre nelle nostre tasche, e con soli due tocchi sullo schermo siamo pronti a cogliere la luce e disegnare una scena. Con l’avanzare delle tecnologie la qualità della fotografia e dei video degli smartphone è arrivata ad avvicinarsi a quella delle piccole macchine fotografiche per gli amatori. Manca ancora un po’ di versalità, di possibilità di giocare con la messa a fuoco, ma in rete già si vedono lavori di qualità altissima. Anche in questo caso la regola di base è una sola: pensare a ciò che stiamo facendo. Lo scatto per il livello successivo è avere un’idea prima di cliccare REC; ma andiamo nel concreto e vediamo alcuni consigli per fare riprese video con lo smartphone.

1. Orizzontale o verticale?

Il modo migliore per capire se qualcuno ha esperienza nel mondo dei video è dargli in mano un telefono e chiedergli di riprendere qualcosa: se girerà lo schermo in modalità “panorama”, ossia in orizzontale vuol dire che sa quel che fa.

Nel corso degli ultimi anni, specialmente a causa dello sviluppo di Instagram si è iniziato a vedere più video girati in formato verticale, o “ritratto”. Nella comunità dei videomaker c’è una sorta di ritrosia di fronte a questa nuova tendenza, che sembra quindi separare i professionisti dai filmmaker coi telefonini.

Ma nei nostri video di viaggio cosa dobbiamo fare? Girare in verticale o orizzontale è una nostra libera scelta, spesso dovuta al luogo dove andremo a pubblicare i nostri video. Stiamo girando un minispot per Instagram? Andiamo pure di verticale! Vogliamo creare un filmato, un piccolo documentario, un vlog da postare su Youtube? ORIZZONTALIZZIAMOCI!

L’errore più grande che possiamo fare quando iniziamo è mischiare le due modalità. È impossibile montare decentemente un video che ha metà clip in verticale e metà in orizzontale; e denota una scarsa preparazione e ben poco pensiero dietro le riprese. Naturalmente anche in questo caso potrebbero esserci delle eccezioni; si può scegliere coscientemente di girare in verticale una scena di “vlog” all’interno di un video in formato classico, per restituire quell’effetto videochiamata o storia di Instagram. Come sempre la regola per rompere le regole è averle comprese prima!

2. Lo stabilizzatore

Se pensiamo al nostro telefono come una micro macchina da presa ci renderemo subito conto come ogni regola generalmente applicata, in questo caso, diventi ancora più delicata. Nelle prime puntate abbiamo più volte parlato della grande difficoltà delle riprese: restituire il movimento senza far venire il mal di testa ai nostri amici.

Anche con uno smartphone in mano il nostro obiettivo sarà di creare dei micromovimenti. Chiunque abbia mai tenuto un telefono in mano però, sa che è praticamente impossibile camminare mantenendo stabile l’immagine. Gli smartphone sono troppo leggeri e i sistemi di correzione automatica della stabilizzazione spesso creano fastidiosi effetti gelatina!

Come fare quindi? La tecnologia ci viene incontro offrendoci degli accessori che ci permettono di muovere il telefono mantenendolo stabile: quelli di buona qualità costano intorno ai 100€ e compiono un lavoro egregio. In questo caso naturalmente la domanda che dobbiamo porci è: ne vale la pena? Quanti video faccio con il mio telefonino? Questi Gimbal sono estremamente portatili, pesano poco e quindi sono eccezionali durante le giornate di viaggio, però come ogni acquisto deve essere giustamente ponderato.

Se non vogliamo comprare un accessorio esterno siamo spacciati? No! Dobbiamo solo fare molta più attenzione. L’importante è allenarsi a muovere dolcemente il telefono, cercando di mantenerlo sempre il più stabile possibile. Dobbiamo cercare di piegare bene ginocchia e gomiti, creando delle linee il più ammortizzate possibili con il nostro corpo. Teniamo il telefono vicino al centro del corpo e muoviamoci con esso.

3. Non dimenticare l’audio!

La seconda grande componente del video è l’audio. Un video non si compone solo di belle immagini, ma anche il mondo uditivo fa la sua parte. Nei nostri lavori possiamo scegliere di usare solo musiche e suoni esterni, ma prima o poi ci verrà voglia di inserire qualcosa registrato dal vivo; come fare se riprendiamo solo con il nostro telefono?

I microfoni interni sono creati per telefonare, per essere quindi posizionati vicino alla bocca di chi parla. Non sono disegnati quindi per riprendere l’audio di un video. Anche in questo caso la soluzione più professionale è quella di affidarci ad accessori esterni, piccoli microfoni ambientali che possono aiutarci a migliorare la qualità delle nostre produzioni: in questo caso la forbice dei prezzi può essere molto ampia, si va dai 20€ a microfoni professionali wireless da 400-500€. Come nel caso precedente dobbiamo chiederci quanto spesso ci troveremo ad usarli.

Nel caso invece non volessimo comprare nulla di extra, come fare? Furbizia! Se il microfono del telefono funziona meglio se vicino alla fonte del suono cerchiamo di avvicinarci! Può sembrare una cosa scontata, ma nasconde delle insidie e dei trucchi. Il bello del montaggio è che ci consente di unire audio e video registrati su fonti diverse. Se sto riprendendo un paesaggio con un torrente in lontananza nulla mi vieta di avvicinarmi al torrente dopo aver concluso le riprese per registrare la traccia audio in autonomia. Durante il montaggio poi unirò le immagini ai suoni.

Nel caso di interviste invece non possiamo usare questo trucco dei 2 tempi, come fare allora? Usiamo due telefoni! Con il primo smartphone registriamo il video e il secondo invece lo possiamo nascondere vicino al soggetto della nostra intervista per prendere l’audio più pulito possibile!

4. Quinte e composizioni

Il problema principale di una ripresa fatta con il telefono è la mancanza di profondità di campo. Quando guardiamo un film possiamo accorgerci di come dietro i volti dei protagonisti sia tutto ben sfocato, creando delle immagini ad alto impatto. I nostri telefoni,  dovendo condensare le lenti in pochi millimetri non hanno questa possibilità. Quindi il rischio principale è quello di creare delle immagini che siano piatte, poco interessanti, dove tutto è a fuoco e i nostri occhi non sanno dove guardare.

Il nostro obiettivo sarà quindi cercare di costruire l’immagine in modo da far percepire le differenze fra i piani d’azione: il trucco base è quello di usare le quinte (vedi articolo sui consigli per le riprese). Questo è il passaggio più complesso nelle riprese con i nostri telefoni, dobbiamo lavorarci un po’ e forse all’inizio faremo più fatica. Il tutto sta nel cercare di immaginare delle composizioni che siano “diverse”, non banali, in poche parole, nostre, originali.

5. Punti di forza e punti deboli

L’ultimo argomento che vorrei discutere con te è l’analisi dei punti di forza e dei punti deboli dei nostri smartphone: dire che fare riprese con uno smartphone sia uguale rispetto ad una macchina da presa è un’idiozia. Dire che con un telefono non si possono creare dei bei video è anch’essa un’idiozia.

Il telefono ha dei suoi punti di forza e dei suoi punti deboli e se siamo furbi cercheremo di esaltare i primi ed evitare i secondi.

Ad esempio: i telefoni sono leggerissimi e in generale li abbiamo sempre con noi. Se stiamo facendo una dura camminata in montagna, o se siamo in una spiaggia isolata, spesso, eviteremo di portare con noi pesanti e costose macchine da presa: il telefono invece è sempre nella nostra tasca, e può risultare la macchina migliore per peso, prezzo e qualità per creare un video della nostra esperienza. Il telefono inoltre è una pistola sempre calda: in due, tre secondi possiamo già essere pronti a riprendere una scena, senza quindi perdere l’attimo quando ci troviamo difronte a qualcosa di totalmente inaspettato.

Inoltre molti di noi si potrebbero trovare poco a proprio agio nel parlare davanti ad una grande e intimorente telecamera, mentre siamo già abituati a parlare difronte allo schermo del nostro telefonino, quindi potrebbe essere un ottimo viatico per iniziare a fare dei vlog!

Come possiamo immaginare il telefono però, ha anche dei punti deboli: soffre tremendamente la mancanza di luce. Di notte, al chiuso, negli spazi con poca luce le riprese dei nostri smartphone fanno ancora tremendamente schifo. Sapendolo in anticipo possiamo impostare le nostre riprese in modo da evitare questi luoghi o momenti.

Il telefono ha poco gioco di fuoco e in generale poca adattabilità: ci sono delle app che simulano il funzionamento delle macchine fotografiche, ma la semplicità d’uso e la possibilità di scattare totalmente in manuale le rende ancora essenziali. Quindi qualora volessimo fare un lavoro artistico e ben rifinito meglio pensare ad una macchina creata proprio per quel motivo.


Come ultimo consiglio per fare riprese video con lo smartphone mi sento di dirti: sii furbo Il soggetto conta più di tutto. Davanti al più bello dei tramonti nessuno starà a sindacare sulla macchina che avete usato per scattare. Più bello il soggetto minore l’importanza della fonte dell’immagine, e la bellezza del soggetto dipende dalla nostra voglia di cercare, dal nostro occhio nel creare una composizione e beh… anche da una buona dose di fattore c…

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