Lodi - Smoppy's Adventures

Lodi

Un salotto rinascimentale coi piedi a mollo nell’Adda. Una città di pianura che si sviluppa su di una piccola collina. Un luogo di campi, aziende che la sera si lascia trasportare dalla calma di un tramonto di paese in una bellissima piazza rinascimentale. Tutto questo è Lodi.

Il Duomo di Lodi
Il Duomo di Lodi

Come raccontare Lodi? La sua storia si sviluppa in quasi mille anni di periodi di grande sviluppo artistico culturale e periodi di dominazione: austriaci, francesi, spagnoli, ma soprattutto Milano; il grande centro che richiama, attrae e conquista. Eppure Lodi sa distaccarsi dalla provincia milanese, sa vivere quotidianamente la sua identità. La si percepisce nelle bici che lente attraversano in diagonale la piazza, nel suo castello, fortezza e simbolo, ma soprattutto nel fiume, che qui disegna le sue ultime anse prima di intravedere la sua fine nel Po.

Iniziamo la nostra visita ai giardini Federico Barbarossa, che prendono il nome dall’illustre fondatore della città. Percorrono il lato sud della città vecchia costituendo delle finte mura naturali. Alla fine dei giardini troviamo Porta Cremonese, unica superstite degli antichi accessi della città medievale. Appare orfana senza mura e circondata da strade veloci, ma ci aiuta ad iniziare una transizione verso l’anima medievale di Lodi. Corso Roma ci trasporta in pochi minuti nel centro della città, attraversandola in diagonale verso nord-ovest. Si nota subito come questo sia il luogo del passeggio, dei negozi e della bella vita

Eccoci nel centro, nel cuore: Piazza della Vittoria. La piazza è protetta su tutti e quattro i lati da portici e palazzi storici. La chiesa e il broletto completano il panorama e per una volta nelle piazze italiane il potere secolare e quello religioso non sembrano sfidarsi, ma sorreggersi e camminare insieme.

Il Duomo con la sua facciata dichiaratamente romanica si impone sulla città con i suoi colori caldi, che ci trasportano al di là del Po. La prima pietra fu posata nel dodicesimo secolo, in concomitanza con la fondazione della città. Il nostro consiglio è di visitare subito con calma ed attenzione i suoi interni, con il mosaico a coronare l’abside e la cripta sotto la chiesa, e di concludere poi al tramonto il vostro viaggio in città guardando il Duomo illuminarsi d’arancione.

Alla sua destra siede il Broletto, sede del comune. Attraversando i suoi portici si accede ad una piccola e graziosa piazza. Qui tutto il trambusto della città viene schermato, e ci si ritrova a camminare piano, quasi con la paura di disturbare il sonno del sindaco. 

Consigliamo di prendere Corso Umberto verso nord est. La strada inizia a scendere e a perdere il rigido reticolato che ci aveva accompagnato fino a questo momento. Le pieghe delle vie ricalcano le anse morbide di madre Adda, e dopo pochi minuti si inizia a sentire anche il suono del fiume. Corso Adda ci porta direttamente al Ponte di Napoleone, principale attraversamento del fiume e memoria di una delle più grandi vittorie del generale francese durante la campagna d’Italia contro gli austriaci. Torniamo sui nostri passi e costeggiamo la riva destra del fiume risalendone lentamente la corrente. 

L’ultima tappa obbligata del nostro viaggio sono i resti del Castello di Lodi, con il torrione principale che si fa largo fra gli alti alberi del Parco d’isola Carolina. Ora è giunto il momento di perdersi fra le vie della città, di entrare nei negozi e di godersi lo scorrere del tempo fino al tramonto in piazza con un buon bicchiere di vino; per saggiare fino all’ultimo l’anima dolce e lenta della città.

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