Attrezzatura per video in Viaggio - Smoppy's Adventures

Attrezzatura per video in Viaggio

Eccoci arrivati ad una delle domande centrali per chi inizia a fare video: che tipo di macchina mi serve? Che tipo di attrezzatura, di accessori sono necessari? La risposta classica, e lasciatemelo dire, un po’ paracula è: “l’attrezzatura che ti serve è quella che hai.” Sentirsi dire questa frase da chi ha migliaia di euro di corpo macchina e obiettivi produce un forte senso di smarrimento e nervosismo, quindi facciamo un passo indietro e cerchiamo di valutare quale potrebbe essere per noi l’attrezzatura migliore da portare con noi in viaggio per fare riprese video. 

Attrezzatura per video in Viaggio

1. Videocamera

La nostra base, il punto di partenza di qualsiasi nostro ragionamento. Nel corso di questa guida per diventare videomaker di viaggio abbiamo visto come la base per i nostri video può benissimo essere il nostro smartphone. Dopo poche “produzioni” però, può iniziare a starci stretto, ecco allora i consigli di Smoppy.

Consiglio 1

Puntiamo ad una camera ibrida foto-video; che ci permetta di fotografare con ottima qualità e allo stesso tempo di riprendere. Negli ultimi anni sono salite alla ribalta le macchine Mirrorless, che garantiscono qualità di alti livelli mantenendo un peso contenuto (ricordiamoci che specialmente in montagna ogni grammo conta!).

Le nostre scelte:

Sony A7s, la macchina di Davide, forse un po’ datata ma ancora performante.
Pro: FullFrame, ottima con poca luce.
Contro: No 4K, obiettivi costosi, no stabilizzazione.

Sony 6300-6500, perfette per iniziare! Costo più contenuto e peso piuma.
Pro: Leggerissime, ottima qualità/prezzo.

Panasonic GH5: Al momento la regina nel campo video. Immagini nitidissime, registra in 4K a 60fps.
Pro: super qualità!
Contro: formato micro 4/3 (nelle prossime puntate faremo un breve approfondimento sulla tecnica e sulle specifiche che differenziano le varie macchine fotografiche).

Naturalmente esistono moltissimi modelli di macchine, di tipologie e di marche diverse; quello che ci sentiamo di consigliarvi è di cercare di capire quali siano le caratteristiche a voi più care. L’aspetto più importante è la conoscenza della propria macchina (qualsiasi essa sia!); in viaggio infatti, la velocità di esecuzione e la sicurezza nei propri mezzi valgono molto di più rispetto alle specifiche “su carta”. Imparate quindi a conoscere a fondo la vostra camera, in tutti i suoi pregi e difetti, imparatene il menù a memoria!

Consiglio 2

Nel momento in cui capiamo che fare video di viaggio è la nostra ragione di vita, allora, e solo allora, cercheremo una videocamera vera e propria; ma se siete a quel livello probabilmente non state leggendo questa guida! 

2. Obiettivi

Croce e delizia, ostacoli e scorciatoie, noia e felicità per ogni videomaker e fotografo. A differenza di ciò che ci si potrebbe aspettare la qualità dell’obiettivo impatta in maniera ancora più prepotente sulla qualità dei nostri scatti, rispetto al corpo macchina.

È importante quindi cercare di costruire un parco obiettivi di grande qualità (aspetto da ricordare, gli obiettivi invecchiano molto più lentamente rispetto alle camere). Anche in questo caso la scelta degli obiettivi dipenderà totalmente dal nostro gusto e dalle nostre necessità.

Conisglio 1

La prima grande categorizzazione fra obiettivi suddivide gli zoom dalle lenti primarie. Tutti noi abbiamo presente il funzionamento di uno zoom, giriamo la ghiera e l’immagine si allontana e si avvicina. Le lenti primarie sono invece lenti “fisse”, con una sola lunghezza focale, e siamo noi quindi a doverci muovere per avvicinarci e allontanarci.

Nel fare video dobbiamo fare attenzione ad un carattere in particolare dei nostri obiettivi: l’apertura focale. L’apertura è la capacità del nostro obiettivo di aprirsi per far passare la luce verso il sensore. Più un obiettivo è in grado di aprirsi, più luce passerà e più saremo in grado di creare una separazione fra il soggetto e lo sfondo (questa è la differenza sostanziale fra una macchina professionale e uno smartphone).

Gli obiettivi con un’apertura focale più ampia (scritta con dicitura f + numero – f1.8) molto spesso costano di più. Negli zoom dobbiamo fare moltissima attenzione al valore minimo dell’apertura che deve essere costante e non variabile! In generale gli obiettivi fissi hanno un valore di apertura focale più ampio rispetto agli zoom. Il mio personale consiglio è di imparare a scattare con una lente fissa (35mm o 50mm), allenando quindi il nostro occhi fotografico; questa scelta ci permette di imparare di più spendendo meno, ma soprattutto mantenendo una qualità ottimale.

Perché preferire uno zoom ad una lente fissa? Peso e portabilità. Se in media uno zoom pesa di più di una lente fissa, ci consente di uscire con un solo obiettivo invece di 3 o 4. Quello che dobbiamo chiederci è quanto sia essenziale viaggiare leggeri, quanto ci infastidisce “fermarci a cambiare obiettivo”. 

Perché preferire una lente fissa? Una sola parola: bokeh, se come me siete fanatici della super sfocatura le lenti fisse saranno la vostra delizia!

Consiglio 2

Lunghezze focali. Gli obiettivi hanno diverse “lunghezze”, conosciamo sicuramente i grandangoli da un lato e i teleobiettivi dall’altro. Ogni lente ha le sue caratteristiche e i suoi punti di forza e di debolezza.

Iniziamo dal mezzo: le lunghezze fra 35mm e 50mm sono quelle più vicine all’occhio umano. Sono lenti ottime quindi per restituire la realtà dei nostri occhi, per questo motivo sono fra le più scelte in ambito giornalistico.

Sotto i 35mm si inizia a parlare di grandangoli, più piccolo il numero più ampia sarà la porzione di mondo catturata dalla nostra macchina. Più ci allarghiamo più andiamo a distorcere la realtà (ricordiamo i fisheye?). Questi obiettivi sono perfetti per la fotografia di paesaggio e per l’architettura! Naturalmente più ampia è l’inquadratura più sarà difficile concentrarsi su un dettaglio, sul nostro soggetto.

Fra i 50 e i 100mm troviamo le lenti da ritratto; perfette perché separano il soggetto dallo sfondo consentendoci però di contestualizzare lo scatto.

Sopra i 100mm troviamo i teleobiettivi (amati da paparazzi e fotografi naturalisti). Con queste lenti possiamo catturare soggetti a grande distanza! Pesano moltissimo e sono spesso molto ingombranti. Nel campo video sono più difficili da usare e per questo mi sento di consigliarli solamente se parte della vostra passione consiste nel catturare video e foto di animali selvatici o dettagli paesaggistici a grandissima distanza. 

Come orientarsi in questa babele di possibilità? Nel caso degli zoom possiamo scegliere di condensare diverse caratteristiche in un solo obiettivo (es. 24-70 da grandangolo a ritratto); invece, nel caso di lenti fisse dobbiamo portarne con noi diverse: il nostro consiglio, in viaggio, è di avere un tris di lenti. (es. 20mm – 35mm o 50mm – 85mm).

3. Microfono

Nella scorsa puntata, dedicata alle interviste, abbiamo visto quanto sia necessario curare l’audio in quella che è una vera e propria opera “audiovisiva”. Per farlo dobbiamo abbandonare l’audio integrato delle nostre macchine per cercare soluzioni più professionali.

I consigli di Smoppy sono principalmente 3: 

Consiglio 1

Microfono Lavalier; il re delle interviste, piccolo, discreto e vicino alla fonte del nostro suono. L’opzione migliore è procurarsene uno wireless, che ci permette di monitorare continuamente l’audio, accorgendosi subito di errori o malfunzionamenti. 

Consiglio 2

Direzionale: sono i microfoni che possiamo attaccare sopra la nostra macchina aumentando enormemente la qualità dell’audio. Sono perfetti per le interviste al volo e per i contributi generalisti. 

Consiglio 3

Registratore esterno: la terza opzione è quella di procurarsi un registratore esterno (questo – zoom hn4 il nostro preferito). A questo recorder possiamo attaccare dei microfoni o possiamo usarlo per registrare suoni ed interviste. È ottimo per riprendere i suoni ambientali (es. ruscello in montagna).

4. Stabilizzatori

Uno degli atavici problemi di noi videomaker è come riuscire ad ottenere delle belle immagini in movimento. Gli esperti del cinema usano strabilianti steadycam, poco accessibili sia come prezzo che come facilità d’uso. Per fortuna lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha portato all’invenzione di gimbal compatti ed efficienti:

Ronin S: il maestro. Ottima manovrabilità e stabilità, batterie che durano un’intera giornata di riprese. 

Zhiyun Crane V2: la nostra soluzione per contenere i costi

Oggi troviamo moltissimi modelli simili fra loro. Il nostro consiglio è di iniziare senza spendere troppo, perché a differenza di quanto possa sembrare il gimbal non è un accessorio obbligatorio per ogni tipo di ripresa. All’inizio probabilmente lo userete moltissimo, salvo poi lasciarlo interi pomeriggi nello zaino. Come ogni accessorio va dosato e usato nelle scene che lo necessitano.

Consiglio dei pro: il gimbal non sostituisce la danza delle riprese gentili; è un supporto che rende tutto più fluido, ma non dobbiamo aspettarci miracoli. Impariamo quindi a camminare con lui, a supportarlo per ottenere i risultati migliori.

5. Cavalletto

Se fino a questo momento abbiamo privilegiato gli strumenti con un peso minore,  lo stesso ragionamento non si può applicare al cavalletto. Certamente non possiamo portare con noi in una lunga camminata in montagna un cavalletto da 5kg; ma dall’altra parte un cavalletto super light non garantirebbe la sicurezza necessaria alla nostra macchina. Basterebbe forse una folata di vento per veder volare per terra tutta la nostra attrezzatura. 

Nel mondo dei viaggi il manfrotto Befree è la soluzione consigliata per chi vuole ridurre il peso mantenendo la sicurezza e la stabilità. Attenzione! Ricordiamoci di ordinarne uno che presenti una “testa video” e non la classica testa fotografica.

6. Drone 

Dopo più di tre anni a me sembra ancora di praticare della magia nera ogni volta che il mio drone si alza da terra. La possibilità di riprendere dall’alto, creando prospettive ignote a noi poveri terrestri, è un’occasione unica per rendere i nostri video veramente originali. In questo articolo non parleremo di regolamentazioni, ma solo delle attrezzature necessarie. In questo caso la differenza fra un piccolo drone portatile e un grande drone, in termini di peso e ingombro fa una grandissima differenza!

Per questo motivo il nostro consiglio si orienta fra i due droni da viaggio di casa DJI:

Mavic Air 1 e Mavic Air 2: Sta nel palmo della vostra mano e riprende in 4K con una resa d’immagine senza paragoni. Serve altro per convincervi a comprarlo? La nuovissima versione 2 offre una qualità ancora maggiore e supera l’unico vero problema: la scarsa durata di batteria. Ora arriva fino a 30 minuti di volo. 

Mavic Pro 2: Poco più grande, diciamo due delle vostre mani, per aggiungere al vostro parco attrezzi una vera arma da cinema. Il costo è notevole, ma i risultati lo rendono perfetto anche per chi lo vuole utilizzare per lavoro, sia in campo fotografico che videografico. 

Nota: noi non siamo esperti nel campo, ma una terza opzione potrebbe essere quella dei droni FPV. Ottimi per chi adora assemblare e creare con le proprie mani. Ci sono pagine e forum che rispondono a tutte le domande e perplessità per formare dei mini droni capaci di volteggiare in aria in modo inimitabile! 

7. Piccoli accessori (filtri, sostegni)

Molto spesso i dettagli in un video sono la vera differenza fra un capolavoro e una schifezza. Riuscire a dare corpo e anima alla nostra immagine dipende dalla nostra capacità di immaginare, ma anche dalla cura della luce: per questo motivo un accessorio che non deve mai mancare nella vostra borsa è il filtro ND.

Per i video noi consigliamo i filtri variabili. Si acquistano in base alla grandezza del diametro del vostro obiettivo e consentono di mantenere l’apertura focale al massimo anche quando ci troviamo in pieno sole. In questo modo possiamo sfruttare sempre il bellissimo effetto sfocato, creando immagini morbide e belle da vedere.

Altri piccoli accessori in successione:

8. Smoppy

Infine, ciò che noi non possiamo mai dimenticare è la nostra cara Smoppy! E questo deve essere un ricordo per noi tutti videomaker, infatti troppo spesso ci concentriamo così tanto sulle nostre riprese e ci frustriamo se le cose non girano come vorremmo (Io settimana scorsa sono tornato a casa arrabbiatissimo perché avevo dimenticato i miei filtri). Smoppy con il suo sorriso ci insegna che alla fine ciò che conta sono le esperienze del viaggio, il cogliere i piccoli momenti di bellezza che solo l’esplorazione del mondo ci può dare!

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Glossario

  1. Mirrorless, categoria di fotocamere digitali prive di specchio reflex, questo termine non si applica mai alle fotocamere a pellicola o lastra, inoltre non vengono considerate mirrorless fotocamere come le bridge o le compatte (nonostante siano prive di specchi).
  2. Bokeh, è un termine del gergo fotografico derivato dal vocabolo giapponese “boke” che significa “sfocatura”.
  3. Steadycam, supporto meccanico, su cui può essere montata una macchina da presa, o una telecamera, sostenuto dall’operatore per mezzo di un sofisticato sistema di ammortizzazione agganciato ad un “corpetto” indossabile.
  4. Gimbal, struttura composta da un sistema di giunti che consente la stabilizzazione dello smartphone o della fotocamera per realizzare i propri scatti fotografici e per le registrazioni video.

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